www.surrealismo.it 2005®

Surrealismo, arte surrealista, surrealismo magritte, miro, dali, de chirico, surrealismo sogno, arte surreale, arte moderna arte del 900, arte contemporanea, arte astratta, il surrealismo, magritte e  il surrealismo, pittori surrealisti, surrealismo relatà, magritte, mirò, dalì,, artisti surrealisti

Surrealismo

Surrealismo  -  Papa Giovanni Paolo II e gli artisti

Non solo arte
Novità dall'arte
Arte e spettacolo

Alessandro Caboni
Animakis
Giorgio De Chirico
Guido Galderisi
Joan Mirò
Laura Zecchini
Marcello Mascellani
Max Ernst
Nuccio Leoni
Paolo Laconi
Renè Magritte
Roberto Cantoro
Salvador Dalì
Salvatore Lucisano
Silvano Simonini
Valerio Savino

Alessandro Caboni
"Angelo"
olio su tela
80x120 cm

Google

Contatti:
Responsabile organizzativo e direttore           
Alessandro Caboni  alessandrocaboni@tiscali.it  347 0953477
Responsabile delle recensioni e della critica  Sara Lombardo
Responsabile e creatore delle musiche            Mario Scano

Sfondo del sito: Estasi dell'artista di Alessandro Caboni

sito da vedere
Informazioni
Appuntamenti
Scrivi
Appuntamenti
Alessandro Caboni
Scritto dai visitatori


Le e-mail
Poesie

Monografie
Passioni

Segnala un sito d'arte compila il form e inserisci l'indirizzo del tuo sito

Lettera agli artisti
Progetta l'arredo della tua casa, un consulente ti aiuterà a realizzare le tue idee, gratis e senza impegno 0705849369
Vogliamo ricordarlo così
A quanti con appassionata dedizione cercano nuove «epifanie» della ellezza per fame dono al mondo nella creazione artistica.
«Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona» (Gn 1,31).
Nessuno meglio di voi artisti, geniali costruttori di bellezza, può intuire qualcosa del pathos con cui Dio, all'alba della, creazione, guardò all'opera delle sue mani. Una vibrazione di quel sentimento si è infinite volte riflessa negli sguardi con cui voi, come gli artisti di ogni tempo, avvinti dallo stupore per il potere arcano dei suoni e delle parole, dei colori e delle forme, avete ammirato l'opera del vostro estro, avvertendovi quasi l'eco di quel mistero della creazione a cui Dio, solo creatore di tutte le cose, ha voluto in qualche modo associarvi.
L’artista, immagine di Dio Creatore
Per questo mi è sembrato non ci fossero parole più appropriate di quelle della Genesi per iniziare questa mia Lettera a voi, ai quali mi sento legato da esperienze che risalgono molto indietro nel tempo e hanno segnato indelebilmente la mia vita. Con questo scritto intendo mettermi sulla strada di quel fecondo colloquio della Chiesa con gli artisti, che in duemila anni di storia non si è mai interrotto, e si prospetta ancora ricco di futuro alle soglie del terzo millennio, In realtà, si tratta di un dialogo non dettato solamente da circostanze storiche o da motivi funzionali, ma radicato nell'essenza stessa sia dell'esperienza religiosa sia della creazione artistica, La pagina iniziale della Bibbia ci presenta Dio quasi come il modello esemplare di ogni persona che produce un'opera: nell'uomo artefice si rispecchia la sua immagine di Creatore.
Questa relazione è evocata con particolare evidenza nella lingua polacca, grazie alla vicinanza lessicale fra le parole stwórca (creatore) e twórca (artefice).
Qual è la differenza tra « creatore » e « artefice»? Chi crea dona l'essere stesso, trae qualcosa dal nulla - ex nihilo sui et subiecti, si usa dire in latino - e questo, in senso stretto, è modo di procedere proprio soltanto dell'Onnipotente, l’artefice, invece, utilizza qualcosa di già esistente, a cui da forma e significato. Questo modo di agire è peculiare dell'uomo in quanto immagine di Dio. Dopo aver detto, infatti, che Dio creò l'uomo e la donna «a sua immagine» (cfr. Gn 1,27), la Bibbia aggiunge che affidò loro il compito di dominare la torta (cfr. Gn 1.28). Fu l'ultimo giorno della creazione (cfr. Gn 1,28-31). Nei giorni precedenti, quasi scandendo il ritmo dell'evoluzione cosmica, Jahvé aveva creato l'universo. Al termine creò l'uomo, il frutto più nobile del suo progetto, al quale sottomise il mondo visibile, come immenso campo in cui esprimere la sua capacità inventiva.
Dio ha, dunque, chiamato all'esistenza l'uomo trasmettendogli il compito di essere artefice. Nella «creazione artistica» l'uomo si rivela più che mai «immagine di Dio», e realizza questo compito prima di tutto plasmando la stupenda «materia» della propria umanità e poi anche esercitando un dominio creativo sull'universo che lo circonda, L'Artista divino, con amorevole condiscendenza, trasmette una scintilla della sua trascendente sapienza all'artista umano, chiamandolo a condividere la sua potenza creatrice.
E ovviamente una partecipazione, che lascia intatta l'infinita distanza tra il Creatore e la creatura, come sottolineava il cardinale Nicolo Cusano:

« L’arte creativa, che l'anima ha la fortuna di ospitare, non si identifica con quell'arte per essenza che è Dio, ma di essa è soltanto una comunicazione e una partecipazione ».

Per questo l'artista, quanto più consapevole del suo «dono», tanto più è spinto a guardare a se stesso e all'intero creato con occhi capaci di contemplare e ringraziare, elevando a Dio il suo inno di lode. Solo così egli può comprendere a fondo se stesso, la propria vocazione e la propria missione.

[…]

Appello agli artisti

Con questa Lettera mi rivolgo a voi, artisti del mondo intero, per confermarvi la mia stima e per contribuire al riannodarsi di una più proficua cooperazione tra l'arte e la Chiesa, il mio è un Invito a riscoprire la profondità della dimensione spirituale e religiosa, che ha caratterizzato in ogni tempo l'arte nelle sue più nobili forme espressive. E’ in questa prospettiva che io faccio appello a voi, artisti della parola scritta e orale, del teatro e della musica, delle arti plastiche e delle più moderne tecnologie di comunicazione. Faccio appello specialmente a voi, artisti cristiani: a ciascuno vorrei ricordare che l'alleanza stretta da sempre tra Vangelo e arte, al di là delle esigenze funzionali, implica l'invito a penetrare con intuizione creativa nel mistero del Dio incarnato e, al contempo, nel mistero dell'uomo.

Ogni essere umano, in un certo senso, è sconosciuto a se stesso. Gesù Cristo non soltanto rivela Dio, ma «svela pienamente l'uomo all'uomo », In Cristo Dio ha riconciliato a sé il mondo.
Tutti i credenti sono chiamati a rendere questa testimonianza; ma tocca a voi, uomini e donne che avete dedicato all'arte la vostra vita, dire con la ricchezza della vostra genialità che in Cristo il mondo è redento: è redento l'uomo, è redento il corpo umano, è redenta l'intera creazione, di cui san Paolo ha scritto che « attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19). Essa aspetta la rivelazione dei figli di Dio anche mediante l'arte e nell'arte. E questo il vostro compito. A contatto con le opere d'arte, l'umanità di tutti i tempi - anche quella di oggi - aspetta di essere illuminata sul proprio cammino e sul proprio destino.

[…]

La bellezza è cifra del mistero e richiamo al trascendente. È invito a gustare la vita e a sognare il futuro. Per questo la bellezza delle cose create non può appagare e suscita quell’arcana nostalgia di Dio

[…].

La vostra arte contribuisca all’affermarsi di una bellezza autentica che, quasi riverbero dello Spirito di Dio, trasfiguri la materia, aprendo gli animi al senso dell’eterno.


Con i miei auguri più cordiali

Ti ricordiamo sempre con affetto

Gli artisti di www.surrealismo.it

Tratto dal documento 283
Lettera agli artisti
Di Giovanni Paolo II
Edizione Paoline 1999
Documento 283
Lettera agli artisti
Di Giovanni Paolo II
Edizione Paoline 1999